Pochi chilometri a sud del Lago di Garda , il 24 giugno del 1859 si svolgeva quella che è stata forse la più cruenta battaglia del risorgimento italiano, quella che pose fine alla seconda guerra d’indipendenza: La Battaglia di Solferino
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La battaglia di Solferino vista da Carlo Bossoli – Dipinto esposto a Palazzo Madama ROMA
E proprio riguardo a questa storica battaglia, il socio Leonardo Nani ci presenta alcune sue opere, tra cui un bell’acquerello su carta
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Cavaliere Esercito dei Savoia
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Fante Austriaco, acquerello
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Ufficiale dell’Esercito Piemontese
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Trombettiere Garibaldino
La battaglia vide contrapposti da una parte l’esercito austriaco comandato dall’imperatore Francesco Giuseppe e dall’altro l’esercito francese guidato da Napoleone III° e l’armata sarda da Re Vittorio Emanuele II°.
Lo scontro avvenne quasi per caso , infatti da settimane i due eserciti marciavano senza mai essersi incontrati pur avendo sul campo in totale circa 240.000 uomini.
Le prime scaramucce avvennero il 22 giugno durante una ricognizione i francesi si imbatterono in un drappello di Ulani nei pressi di Carpenedolo.
L’armata francese prese a marciare in direzione Solferino , lasciando di riserva a Castiglione la Guardia Imperiale.
A nord del fiume Mincio intanto gli austriaci iniziavano a spostarsi in direzione Desenzano, sponda sud del Garda, e presero posizione nei pressi di Pozzolengo.
La seconda armata austriaca occupò le colline tra Solferino e Cavriana.
Quattro divisioni Piemontesi , che costituivano l’ala sinistra, convinti invece di trovare davanti a se solo pochi nemici , il mattino del 24 giugno , invece si trovarono di fronte 5 brigate austriache guidate dal generale Benedek.
I bersaglieri della divisione Cucchiari furono i primi ad essere coinvolti nello scontro . Poco alla volta fu scontro totale , migliaia di uomini coinvolti in una battaglia sanguinosa.
Quattro durissimi assalti piemontesi portarono la vittoria a San Martino solo nel tardo pomeriggio.
Ai piedi della collina di Solferino, l’armata francese invece, faticò non poco a fronteggiare gli austriaci.
L’assalto risolutivo della Guardia Imperiale pose fine alla resistenza nemica asseragliata nel centro del paese di Solferino.
I francesi lasciarono sul campo circa 1600 morti più 9000 feriti.
I piemontesi invece circa 900 morti e circa 4000 feriti.
Gli austriaci invece circa 15000 tra morti e feriti.
Quanti morti è costata unire una nazione? Tanti , troppi.
Meglio ricordarsi sempre di chi ha sacrificato la propria vita per un ideale .
Viva l’Italia !!!